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La Parrocchia
STORIA DELLA PARROCCHIA
La Parrocchia dei Santi Eutichete ed Acuzio Martiri, è stata istituita dal Vescovo di Pozzuoli, Mons. Alfonso Castaldo, nella festività dell'Assunzione di Maria Vergine dell'anno del Signore 1949. In seguito, con decreto vescovile n. 551/V.86 del 26 giugno 1986 di Mons. Salvatore Sorrentino, altro insigne protagonista storico della nostra Diocesi, l'originaria denominazione viene modificata in Parrocchia San Luca e Santi Eutichete ed Acuzio Martiri (Cfr. "Proculus", rivista bimestrale della Diocesi di Pozzuoli, Bullarium III, anno LXIII, n.s. n.1 gennaio-febbraio 1988 pag. 36).
Con la bolla vescovile del 15 agosto 1949 (Cfr. Archivio Storico Diocesano di Pozzuolii, Bullarium III, f. 142), viene delimitata anche la nuova circoscrizione parrocchiale.
"Il territorio della nuova Parrocchia dei Santi martiri Eutichete ed Acuzio, laici puteolani", si legge nella bolla Vescovile che la istituisce, "avrà per confini: verso Pozzuoli, il ponte della ferrovia cumana, presso il cantiere ex Ansaldo e tutto il lato del monte, oltre la stessa ferrovia fino al mare escluso lo stesso cantiere; verso Lucrino confinerà con la parrocchia di S. Maria del Riposo di Baia; verso la parrocchia di Maria Ss. Annunziata giungerà al bivio della nuova strada per Cuma, abbracciando le abitazioni e le zone sui lati della via Domiziana, e scendendo, in linea d'aria fino al tracciato della Cumana e propriamente fino al ponte della stessa, presso il cantiere ex Ansaldo".
La personalità giuridica e civile della nuova Parrocchia fu riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica, 5 marzo 1951, registrato alla Corte dei Conti il 30 maggio 1951, Reg. N. 39, fol. 65.
E' d'obbligo mensionare l'attività del vecchio Parroco, Don Guido Palumbo, per l'abnegazione e la carità svolte durante il suo sacro uffizio. Egli si è prodigato a lungo nella scelta di un luogo idoneo per la costruzione della nuova Chiesa, che fosse centrale nel contesto urbanistico e quindi accessibile per eguale distanza da essa di tutti i fedeli; ma anche, e non da meno, in qualche modo rappresentativo dell'intera comunità ecclesiale. Quale spazio più adatto a svolgere un ruolo di centralità, di quello, ancora libero, situato all'ingresso del parco "Caruso", al quadrivio di Arco Felice-Lucrino? E difatti con l'aiuto di Dio, Don Guido sensibilizza il proprietario del parco, il Com. Mario Caruso, il quale fa donazione del suolo occorrente ad erigere quella che sarà la nuova Chiesa parrocchiale.
Correva l'anno 1959; trascorrerà ben più di un lustro perché, nel 1966, si possa dare inizio ai lavori di costruzione, tuttavia limitati alla struttura rustica, cioè le rifiniture, che si protrarranno fino al 1968. A questo punto, risolti i problemi relativi all'immobile, l'impegno per l'ultimazione dei lavori si fa maggiore, sia per dirigere gli stessi, sia per l'opera di finanziamento, tenendo presente che non si è beneficiato di alcun intervento economico da parte della pubblica istituzione. D'altra parte, il concorso dei fedeli non ha potuto garantire la disponibilità finanziaria necessaria, in tempi stretti, sì da portare a termine la costruzione per una data prefissata.
Nonostante tali difficoltà, con la preghiera e con l'aiuto della Divina provvidenza, la barriera è stata superata, anche grazie al ricorso di una caterba d'obbligazioni cambiarie, finchè la Chiesa, dotata anche di mosaici artistici e di vetrate istoriate della rinomata ditta artistica "Mellini" di Firenze, nel 1972 è finalmente agibile. Grazie all'infaticabile impegno di Don Guido: egli, durante questo non breve periodo che va dal '59 al '72, non ha per nulla trascurato la propria attività sacerdotale e sociale, ma ha continuato con dovizia ed amore, per altro espletati nella responsabilità di Direttore dell'Ufficio catechistico Diocesano, carica ricoperta fino all'anno 1966, senza contare il suo ruolo svolto presso l'istituto magistrale ed altre Scuole ed Istituti, quale insegnante di religione.